Agevolazioni - Malattie Rare
Nel maggio
2001 il Ministero della Sanità ha
emanato due decreti che modificano il
sistema di compartecipazione alla spesa
sanitaria da parte delle persone affette
da particolari patologie.
Per comprendere le novità dobbiamo per
fare un "salto indietro".
Nel 1998 fu approvato un provvedimento (Decreto
legislativo 29 aprile 1998, n. 124) che
aveva come obiettivo la ridefinizione
dell'intero sistema di partecipazione al
costo delle prestazioni sanitarie e del
regime delle esenzioni. Sarebbe stato
introdotto il cosiddetto sanitometro,
una specie di redditometro applicato
alle prestazioni sanitarie agevolate
anziché a quelle sociali.
Come il redditometro, anche il
sanitometro avrebbe tenuto conto della
composizione del nucleo familiare e di
altre condizioni sociali o di malattie.
Dopo una sperimentazione diversificata,
il sanitometro non è entrato in vigore.
Altre parti di quel decreto, tuttavia,
sono entrate invece in applicate e sono
quelle che prevedevano l'emanazione da
parte del Ministero della Sanità di
regolamenti che individuassero le
condizioni di malattia cronica o
invalidante e le condizioni di malattia
rara.
Nel 1999 il Ministero della sanità ha
indicato (Decreto 329 del 28 maggio
1999) l'elenco delle patologie croniche
e invalidanti che danno diritto
all'esenzione del ticket.
Le patologie, o meglio le condizioni,
sono 55 e per ognuna vengono indicate le
prestazioni sanitarie, diagnostiche o di
laboratorio che essendo correlate alla
patologia, hanno diritto all'esenzione
dal pagamento del ticket.
Il 21 maggio 2001, con il Decreto 296,
il Ministero della Sanità ha aggiornato
l'elenco delle malattie croniche e
invalidanti e delle relative prestazioni.
La maggioranza delle ASL stanno
adeguando, o hanno già provveduto a
modificare i nuovi attestati di
esenzione.
Il "regolamento di istituzione della
rete nazionale delle malattie rare e di
esenzione dalla partecipazione al costo
delle relative prestazioni sanitarie" è
stato invece approvato dal Decreto
ministeriale n. 279 del 18 maggio 2001 (supplemento
ordinario n. 180 alla GU n.160 del 12
luglio 2001).
Il Decreto istituisce a livello
nazionale una rete finalizzata alla
prevenzione, diagnosi e terapia delle
malattie rare.
La rete è costituita dai presidi
accreditati, che sono individuati tra
quelli in possesso di documentata
esperienza in attività o terapeutica
specifica per le malattie o per i gruppi
di malattie rare, nonché di idonea
dotazione di strutture di supporto e di
servizi complementari, ivi inclusi, per
le malattie che lo richiedono, per
l'emergenza e per la diagnostica
biochimica e genetico-molecolare.
Tra questi presidi vengono individuati i
centri di riferimento interregionali che
svolgono funzione di sorveglianza,
gestiscono l'attività di supporto e
informazione ai cittadini, ai medici del
Servizio Sanitario Nazionale, alle
associazioni dei malati e dei loro
familiari anche con momenti di
formazione.
Presso l'Istituto Superiore della Sanità
viene istituito il Registro nazionale
delle malattie rare con compiti di
programmazione, sorveglianza,
archiviazione e analisi dei dati.
L'allegato al Decreto 279 propone un
elenco di 47 gruppi patologie per un
totale di 284 malattie rare. Ad ognuna
di queste viene attribuito un codice
univoco e indicato l'eventuale sinonimo
con cui più frequentemente viene
denominata la patologia (es. la malattia
di Charcot Marie Tooth ha per sinonimo
l'atrofia muscolare peroneale).
Nell'elenco sono incluse anche le
distrofie muscolari.
Ma quali sono le agevolazioni
riconosciute alle persone affette da
queste patologie? L'assistito, al quale
venga formulato, da parte di uno
specialista del Servizio Sanitario
Nazionale, un sospetto diagnostico di
malattia rara viene indirizzato dallo
stesso medico presso uno dei presidi
della rete in grado di garantire la
diagnosi della specifica malattia.
Sono esentate dal ticket le prestazioni,
erogate dal presidio della rete,
finalizzate alla diagnosi, e, in caso di
malattia ereditaria, anche gli esami
genetici effettuati sui familiari.
Gli oneri sono a carico della azienda
unità sanitaria dell'assistito.
Inoltre gli assistiti affetti da
malattie rare sono esenti dal ticket per
le prestazioni sanitarie per il
monitoraggio della malattia e per la
prevenzione di eventuali aggravamenti.
