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Appunti dalla relazione tenuta dalla Dott.ssa Antonella Vilella nel corso del convegno"l'alunno con Sindrome di Williams..." Milano 11/12/1998 |
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| Modelli di apprendimento e strategie di insegnamento con alunni
con Sindrome di Williams Siamo state gentilmente invitate a far parte dei relatorí di questo convegno per relazionarvi sui possibili modelli di apprendimento e strategie di insegnamento da adottare con alunni con Sindrome di Williams.Premettendo che come insegnante sento forte l'esigenza di apprendere continuamente nuove tecniche e di confrontarmi con colleghi, sono qui per parlarvi dei successi ma anche delle grosse difficoltà' riscontrate nel processo di insegnamento-apprendimento con un alunno con Sindrome di Williams.Considero una fortuna sia per me che per l'alunno in questione l'aver potuto lavorare insieme sin dalla prima classe elementare, con la possibilità' di conoscere lo stìle cognitivo del bambino e di impostare metodi e strategie che si sono affinati durante i quattro anni che sono seguiti. |
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STILE COGNITIVO E APPRENDIMENTO ho parlato di stile cognitivo dell'alunno riferendomi all'insieme dei processi coinvolti nell'apprendimento. Il processo di apprendimento consiste nell'acquisizione di conoscenze e abilita'. Perché sì verifichi e' necessario che sussistano delle preconfezioni, variabili in rapporto all'età'. alle caratteristiche della persona ed alle condizioni ambientali in cui si verifica il processo. Gli interventi didattici sono efficaci, se condotti in modi e tempi adeguati alle capacita' di ricezione e rielaborazione degli studenti cui sono rivolti. Ogni alunno interviene nel processo di apprendimento come soggetto. con un proprio vissuto di esperienze e progetti che ne fanno un individuo caratteristico ed inconfondibile, questo vale anche per ciascun bambino di Sindrome di Williams.Da qui la necessita' per ciascuna insegnante di operare nei confronti del proprio alunno con modalità' e tecniche idonee ad intervenire in "quel" particolare momento dei processo dì apprendimento. |
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LETTURA E SCRITTURA Per l'apprendimento della lettura e, della scrittura. ho seguito dapprima il metodo fonicosillabico adottato (dall'insegnante di italiano, ma dopo circa un mese, mi sono resa conto che i ritmi della classe non corrispondevano a quelli dell'alunno.Grazie ai suggerimenti della mia collega di sostegno, sono venuta a conoscenza di un metodo elaborato da un'équipe operante presso il Servizio per i disordini del linguaggio e dell'apprendimento della divisione di Neuropsichiatria infantile dell'Istituto Nazionale Neurologico "Carlo Besta" di Milano.il metodo utilizzato e' fonico-sillabico, basato sulla sillaba in quanto Unita' linguistica più facilmente e naturalmente isolabile rispetto ai segmenti fonemici, sia sul versante recettivo che espressivo. La sillaba costituisce dunque il punto di partenza per l'analisi e la sintesi dei segmenti nella parola, secondo una precisa sequenza spazio-temporale. Prima caratteristica di questo metodo riabilitativo e' quello di associare ad ogni sillaba un simbolo figurativo, sempre il medesimo per ciascuna sillaba, di solito un oggetto o un animale, il cui nome inizia con la sillaba proposta e che fa parte dell'esperienza e del lessico dei bambini.Attraverso l'uso di queste immagini si aiuta l'alunno a ricordare meglio e ad automatizzare più facilmente il legame fra segno grafico e suono corrispondente.Non appena l'alunno e' in grado di riconoscere, leggere e scrivere le vocali, sì procede con le seguenti modalità': |
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| Infine si verifica se l'alunno riesce in autonomia rievocare i grafemi della sillaba, utilizzando solo il supporto dell'immagine della parola-target, facendo così un'autodettatura L'insegnante guiderà' il bambino a Guardare le immagini e a scrivere le sillabe rispettando sempre l'orientamento della scrittura da sinistra verso destra. Questo metodo, tenendo conto delle difficoltà' di organizzazione spaziale e temporale, aiuta il bambino a compiere una segmentazione della frase in parole e della parola il sillabe con altra scansione del ritmo noti solo nel tempo, ma anche nello spazio. La scansione spaziale da sinistra a destra fra, attuata coli battiate di mano sul piano dei tavolo, costituisce alti rinforzo-o visivo della segmentazione, in quanto riproduce la sequenza delle parole nella frase e in particolare delle sillabe nella parola scritta A tale scopo è possibile proporre esercizi di lettura ritmata di sequenze di sillabe uguali variamente distanziate tra loro. La formazione di parole bisillabe piane dapprima simmetriche può' essere avviata attraverso esercizi di lettura di date sillabe uguali associate all'immagine, pittura distanziate e poi più ravvicinate. Dopo la lettura e la comprensione di tali parole si può' far notare al bambino che due sillabe uguali vicine possono formare una parola ( PE-PE). Nel corso o al termine della presentazione delle diverse sillabe dirette, si possono proporre esercizi di riconoscimento delle sillabe usando una tombola di associazione delle sillabe alle figure di riferimento. Le tabelle sono predisposte in modo tale da consentire la formazione di parole attraverso la combinazione di sillabe in verticale o in orizzontale. in questo modo il bambino può essere esercitato anche alla comprensione e nell'uso dei termini "soprasotto" e "prima-dopo". Abbinando le immagini e le sillabe a loro associate e' possibile avviare l'alunno alla scoperta e alla lettura di parole e semplici frasi. Nel seguire questo metodo e' importante permettere all'alunno di usufruire del rinforzo visivo fino a quando ne avrà bisogno. Pertanto e' utile a tal scopo creare un alfabetiche personalizzato da poter consultare nel momento in cui viene richiesto un rinforzo sia a casa che a scuola Inoltre a scuola di notevole aiuto sono i cartelloni che potrebbero tappezzare le pareti della Classe. Una volta, acquisite le sillabe dirette, il bambino può' essere avviato alla lettura e scrittura di semplici frasi, procedendo contemporaneamente alla presentazione delle sillabe inverse e complesse e delle varie difficoltà' ortografiche Per favorire l'acquisizione di competenze morfosintattiche necessarie per la comprensione e per la produzione scritta di testi, e' opportuno condurre un lavoro specifico proponendo strutture frasali scritte di lunghezza e complessità crescente. Un lavoro didattico particolareggiato può essere necessario per la padronanza della morfologia libera: uso di articoli, preposizioni. congiunzioni e della morfologia legata: flessione degli articoli e dei nomi per genere e numero e relative concordanze, flessioni dei verbi per tempo e numero. Non appena in grado di padroneggiare le prime tecniche dì lettura e scrittura e' significativo far emergere nell'alunno il bisogno di scrivere, come capacita' di controllare la realtà e appartenere ad una comunità di autori e lettori. Partendo dal saper leggere e scrivere etichette, didascalie , sequenze si può' avviare l'alunno alla composizione di un testo che suscita maggiormente il suo interesse come: un elenco,una descrizione, una cronaca, una storia,una lettera, un messaggio.. Non dobbiamo mai dimenticare che il nostro compito è fare in modo che l'alunno padroneggi le abilità di lettura e scrittura per una sua concreta interazione sociale ( e non per far contenti i genitori e le maestre ! ). E allora ben vengano gli elenchi dei regali da chiedere a babbo natale. la cronaca della partita o della gara di formula uno viste in televisione il Giorno prima, la lettera d'invito alla propria festa di compleanno. | |||||
L'AREA LOGICO-MATEMATICA Anche per quanto concerne l'arca logico- matematica, l'alunno ha seguito le attività' previste dalla programmazione di classe fino a quando ne e' stato in grado, dalla seconda elementare e' stato necessario integrare la programmazione di classe con attività' specifiche di approfondimento e rinforzo dì alcuni concetti fondamentali quali il concetto di numero, la nozione di costanza del numero, il concetto di quantità, di equivalenza di quantità, il concetto di operazione. E' emersa una iniziale difficoltà' nella corrispondenza una a uno durante la conta di oggetti dovuta forse a mancanza di attenzione, a frettolosità nell'esecuzione e a problemi di organizzazione visuo-spaziale. L'alunno e' stato guidato nella corrispondenza biunivoca attraverso metodi di trattamento del materiale ad esempio: |
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| Ritengo che ciascuna attívita' debba essere facilitata attraverso rappresentazioni visive, mi riferisco sia alla risoluzione dì problemi che all'esecuzione dì calcoli arìtmetici. Non bisogna dimenticare che le rappresentazioni figuralì hanno la capacita' di ritrascrivere la realta' in modo facilmente manipolabile, mettendo ìn risalto quali sono gli aspetti rilevanti da tenere presenti e quali quelli accessori cui non prestare attenzione. Le rappresentazioni visive inoltre possono sia migliorire la comprensione,renderla più rapìda, permetterer una più solida ritenzione, favorire la messa in evidenza di certi elementi, sia consentire di compiere delle operazioni mentali che non sarebbero eseguibili, o lo sarebbero con diffícolta' o con minore successo, attraverso altri codici. L'esecuzione di operazioni aritmetiche ad esempio implìca una grande quantità di regole spazio-temporali e procedurali che a loro volta richiedono l'attivazionie di diversi sistemi e processi cognitivi, dall'attenzione alla memoria a lungo e breve termine. da abilità percettive, ad elaborazioni di procedure. | |||||
IL CALCOLO Nei calcoli aritmetici più complessi si e' proceduto in modo graduale, proprio perché richiedono più regole per l'esecuzione e più comportamenti per applicare ciascuna regola, pertanto e' stato necessario e produttivo scomporre ogni concetto complesso in unita' elementari. Ogni unita ' elementare e' stata considerata una situazione su cui esercitarsi e di cui diventare esperti prima di venire associata ad altre. Gli strumenti utilizzati vanno dal materiale vario di facile recupero e manipolabile a materiale strutturato quale il pallottoliere, la linea dei numeri, i regoli. il multibase, il computer. Abbiamo pensato di non utilizzare l'abaco perché pur aiutando nella rappresentazione dei valore posizionale delle cifre, non ne visualizza la quantità. Nonostante le numerose difficoltà che sono emerse durante le attivatà dì matematica. ho cercato attraverso giochi didattici al computer o in classe dì creare nell'alunno un atteggiamento positivo verso la matematica, valorizzando al massimo anche i minimi successi. |
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OSSERVAZIONI FINALI L'apprendimento in fondo deve essere qualcosa di emotivamente accattivante. A scuola cì sono i compagni, gli insegnanti, insieme si gioca, si studia, si cerca di affrontare le difficoltà. Dei resto il bisogno di istruzione nasce da uno stimolo indotto e ìl molo del docente e' quello di stimolare i propri studenti ìn modo che il bisogno sia interiorizzato e condiviso. L'insegnante. se e' un bravo insegnante. usa poco la penna rossa. e' alleato con i bambini contro l 'errore. è un facilitatore di apprendimento nel moinento in cui guida ciascuno dei suoi alunni, e quindi non solo il bambino in situazione di handicap. a scoprire il proprio modo di apprendere. Partire dal vissuto reinterpretato, adottare metodi basati sul rinforzo visivo, scomporre azioni complesse in unità elementari in sequenza sono modalità di insegnamento che aiutano il bambino con Sindrome di Williams, ma che sicuramente agevolano tutti in generale. |
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| Appunti dalla relazione tenuta dalla Dott.ssa Antonella Vilella nel corso del convegno"l'alunno con Sindrome di Williams..." Milano 11/12/1998 | |||||
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